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Darsena: "Dalla destra solito sciacallaggio, basta fare politica sulla pelle delle persone"

MILANO -"Non potevamo aspettarci nulla di diverso da una destra, a corto di argomenti, che utilizza di tutto pur di fare campagna elettorale. Oggi tocca all'assessore Riccardo De Corato che minaccia di presentare un esposto in Procura per quanto accaduto alla Darsena. Quelli dell'apriamo tutto, che due giorni fa dicevano che le restrizioni sono irrispettose per gli italiani, adesso si ergono a paladini delle chiusure, solo perché gli fa comodo.

L'amministrazione comunale, come ha ben spiegato il Sindaco Sala, ha disposto le forze dell'ordine nel numero indicato dal Prefetto. Pensare che la Darsena sia l'unico luogo milanese di aggregazione e della movida è un errore e, allo stesso modo, troppo facile credere che chiudere quello sarebbe bastato. Non accettiamo lezioni di moralità da chi dovrebbe occuparsi della sicurezza dei cittadini ogni giorno, come quella degli anziani per esempio, messa a repentaglio dalla cattivissima gestione e disorganizzazione della campagna vaccinale. Non accettiamo lezioni da parte di chi, da mesi, fa scelte sbagliate che pesano pesantemente sulla vita dei lombardi, dal piano mancia ai Comuni agli errori sui vaccini antinfluenzali, dalle inchieste sui camici alla delibera sulle RSA. De Corato, piuttosto, si occupi della sicurezza degli inquilini che vivono nelle case Aler, completamenti abbandonati a se stessi. 

Ora basta con lo sciacallaggio, l'assessore regionale alla Sicurezza si occupi di ciò per cui è pagato dai cittadini.

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani interviene sulle polemiche dopo i fatti della Darsena.

PGT Milano: "Il TAR da' ragione a Comune e Maran, adesso avanti a ridurre incuria e degrado"

MILANO "Il Tar ha confermato quanto sostenuto sin dall'inizio dal Comune di Milano e all'Assessore Pierfrancesco Maran. La legge regionale sugli immobili abbandonati è sbagliata negli obiettivi ed è incostituzionale nella forma.

Per noi ridurre degrado e incuria vuol dire recuperare strutture dismesse e diminuire cemento e non - come vuole Regione Lombardia - concedere bonus a chi abbandona. Adesso, finalmente, il Comune di Milano può proseguire il lavoro iniziato con il PGT varato un anno fa. Un percorso purtroppo interrotto dalla giunta regionale, che ha provato in ogni modo a mandare all'aria principi e obiettivi fissati con una normativa molto innovativa contro l'abbandono degli immobili".

Così in una nota la Segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani.

Dai Giovani Democratici una legge contro il precariato giovanile

MILANO - Lo stage non è un contratto di lavoro, ed i giovani sono stanchi di essere sfruttati. Per questo i Giovani Democratici di Milano hanno scritto, consultando migliaia di stagisti e apprendisti, una riforma di stage ed apprendistato che oggi diventa pubblica tramite la petizione “Lo stage non è lavoro, vogliamo diritti!” (disponibile qui: http://bit.ly/3rCawi6) e settimana prossima arriverà alla Camera dei Deputati.

Il lavoro dei Giovani Democratici di Milano è partito oltre un anno fa, con lo studio delle varie normative europee, la diffusione di un questionario a migliaia di stagisti, e attraverso il dialogo con sindacati, associazioni datoriali, agenzie del lavoro ed altri esperti. I dati parlano chiaro: dal 2014 i tirocini extracurricolari sono quasi raddoppiati fino a circa 370 mila l’anno, sempre più usati per sostituire lavoro stabile con personale sottopagato e senza tutele. Sei mesi dopo la fine di uno stage meno di uno stagista su dieci è assunto a tempo indeterminato in quell’azienda: gli altri cercano altrove, hanno contratti precari, sono di nuovo in stage o ancor peggio sono rimasti a casa. 

Ecco quello che chiedono questi ragazzi:
1.  Basta stage gratuiti e senza tutele. Vogliamo una sola tipologia di stage, con un giusto rimborso spese obbligatorio. Vogliamo che lo stage non sia più abusato al posto di un vero contratto di lavoro, e per questo vogliamo che non sia più attivabile dopo tre mesi dalla laurea/diploma. Vogliamo trasparenza da parte di chi ci promette un vero lavoro ma poi ci scarica per assumere un altro stagista.

2. Puntiamo sull’apprendistato come vero strumento di entrata nel mondo del lavoro.
Meno burocrazia, formazione migliore anche tramite le università, più flessibilità e incentivi crescenti per chi assume giovani lavoratori tramite questo contratto, che garantisce tutele, contributi e una retribuzione adeguata.

La battaglia non si ferma a Milano, e già decine di associazioni giovanili e federazione dei giovani democratici da tutta Italia stanno aderendo e diffondendo la proposta di riforma.

Per approfondire la proposta di legge: www.stageapprendistato.it

Lombardia: "La destra tradisce la fiducia dei cittadini per salvare Fontana"

MILANO - "Com'era purtroppo prevedibile, oggi in aula, la maggioranza ha fatto quadrato per difendere l'indifendibile Fontana, votando contro la mozione di sfiducia promossa dalle opposizioni. Non ci stupisce che la destra abbia tradito la fiducia dei suoi cittadini, pur di non ammettere i propri errori. Errori, ritardi e fallimenti tutti in capo ad una giunta che pensava di alleggerire le sue responsabilità scaricando Gallera, senza però riuscirci.

La verità è che nessuno potrà mai riportare indietro le lancette del tempo. Nulla potrà annullare la scellerata decisione di mandare malati Covid nelle Rsa o restituire ai commercianti i guadagni bruciati a causa di dati errati che ci hanno fatto finire in zona rossa.

Dopo aver scaricato Gallera, Salvini ha chiamato in Regione la Moratti che di miracoli ne ha fatti ben pochi, anzi, possiamo dire che è bastato davvero poco per farci rimpiangere il suo predecessore. Adesso sparano l'ultima cartuccia, rispolverando Guido Bertolaso. Fare peggio di quanto fatto finora è davvero un'impresa ardua, nella quale questa giunta però potrebbe riuscire. Noi ci auguriamo per il bene dei lombardi che questo non accada, ma restiamo convinti che per la Giunta Fontana l'unica cosa sensata da fare sarebbe quella di dimettersi".

Così in una nota la Segreteria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani.

"ORA BASTA. I vostri fallimenti non si contano più!"

MILANO - "L'errore che ha portato alla zona rossa in Lombardia è della giunta Fontana, ormai non ci sono più dubbi, ammesso che ce ne siano mai stati. Loro vanno avanti ad arrampicarsi sugli specchi, con uno spettacolo indecente che non rende onore alla Lombardia.  Né tantomeno alle cittadine e ai cittadini che non meritano, ancora dopo le tante, altre menzogne. 

La verità è nera su bianco: con una mail del 19 gennaio il Direttore dell’assessorato alla Sanità di Regione Lombardia scrive all’Istituto Superiore di Sanità per chiedere la revisione dell’Rt alla luce delle “modifiche relative al conteggio dei pazienti guariti e deceduti”.

A che scopo continuare a negare o addirittura - come ha provato timidamente a fare Fontana ieri - cercare di far credere che la colpa non sia di nessuno? Siamo stanchi di subire fallimenti, flop e ritardi da parte di una giunta arrogante e incapace, perfino di ammettere di sbagliare e di dire una parola semplice come scusa. 

Oggi, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, porteremo in piazza la voce di migliaia di lombarde e lombardi, di commercianti, ristoratori, studenti, insegnanti, indignati e stremati. La voce di chi, dopo 11 mesi incredibili e assurdi, chiede che Fontana e i suoi se ne vadano a casa. La Lombardia merita di meglio, ora basta!". 

Così in una nota la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani spiega le ragioni del flash mob "ORA BASTA. I vostri fallimenti non si contano più!" previsto per oggi alle 18 sotto il Palazzo di Regione Lombardia

A questo link l'evento Facebook.

 

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